L’arte di ricevere


E neppure mostratevi affannate a servire gli ospiti, girando come trottole dall’uno all’altro, non preoccupate d’altro che di rimpinzarli. Fate in modo invece che tutto sia già predisposto prima dell’arrivo dei vostri invitati e poi pranzate davvero con loro, dando loro tutta l’attenzione che meritano (ricordate l’evangelico “Marta, Marta , tu ti affanni troppo”), godendovi la serata e la compagnia senza l’ossessione che tutto debba riuscire “perfetto”.

Certamente, bisogna darsi da fare per preparare una cena soddisfacente e appetitosa, ma prima di essa, non durante. E a tale proposito è ormai regola di bon ton, in tempi in cui le donne lavorano dentro e fuori casa e la servitù è rara, che i signori mariti e compagni diano un valido contributo nella preparazione dei cibi e della tavola e nel servire gli ospiti. In nessuna circostanza il marito deve essere e apparire un sultano da servire quanto e più degli altri. Toccherà invece a entrambi i padroni di casa procurare che gli invitati non manchino di nulla, evitando tuttavia di insistere perché si servano ripetutamente delle pietanze e lasciandoli liberi anche di rifiutare qualcosa. Tutto deve essere pronto almeno una mezzora prima che gli ospiti comincino ad affluire, perché qualcuno può venire in anticipo, e la padrona di casa dovrà farsi trovare fresca e ben vestita (senza grembiule), così come il padrone di casa.

Anche gli invitati, per riguardo agli anfitrioni, si presenteranno abbigliati con cura evitando, specialmente alla sera, tenute eccessivamente casual e sportive. La puntualità degli invitati è d’obbligo onde evitare che il risotto “si sieda” e il soufflé “si sgonfi”. Non bisogna tuttavia arrivare troppo presto, bastano dieci o cinque minuti prima dell’ora indicata.

Gli inviti si fanno otto giorni prima per telefono, a meno che non si tratti di una cena molto formale, nel qual caso si invierà un apposito cartoncino stampato o un biglietto da visita, completati a mano con la data e l’ora. Il cartoncino può recare in un angolo la scritta RSVP (Réponse s’il vous plaît): si risponderà immediatamente, sia che si accetti sia che non si accetti, e lo stesso vale per l’invito telefonico.

Elisabetta Chicco Vitzizzai


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