Fernando Pessoa

Fernando Pessoa (1888-1935), il grande scrittore portoghese, pubblicò questa poesia sul vino nelle Odi di Riccardo Reis (uno dei suoi quattro eteronimi). Il semplice gesto del bere si carica di significati esistenziali. Pessoa recupera motivi classici, quindi eterni: bere è per un attimo sfuggire all’incomprensibilità del destino, è dimenticare la fragile vita per un istante, è fermare il nostro essere razionali, è cessare di pensare perché pensando abbiamo davanti agli occhi soltanto la nostra miseria umana. Ma è la fuga soltanto di un istante.

Non solo vino, ma col vino l’oblio, verso

nella coppa: sarò lieto, perché la sorte

è ignara. Chi, ricordando

o prevedendo, avea sorriso?

Dei bruti, non la vita, bensì l’anima,

acquistiamo, pensando; raccolti

nell’impalpabile destino

che non spera né ricorda.

Con mano mortale levo alla mortale bocca

in fragile coppa il vino passeggero,

opachi gli occhi

per non più vedere.

(F. PESSOA, Poesie scelte, a cura di L. Panarese, pref. di M. Breda, Firenze, Passigli, 2006)

di Giovanni Casalegno

Fotografia di Laura – Pessoa in Poets Park, Oeiras, Portugal

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