Anna dei fiori

Anna dei fiorila storia

Anna, da sempre la piccina del paese.

Anna, da sempre folle e spensierata.

Anna, per tutti la strana ragazza dagli occhi del colore di un campo di fiori.

Da bambina veniva ricordata per le sue corse senza meta, scalza e con le ginocchia rosse e sbucciate, mentre da ragazza non veniva compresa ma identificata come una vela spiegata senza rotta. Donna dai baci effimeri e dalle gambe senza sosta.

Crescendo e diventando adulta, rimase ancorata come un goloso al suo vizio, alla libertà e spregiudicatezza, cosciente di come la sua indole cocciuta non volesse essere domata. Lei sapeva che sarebbe rimasta sola e padrona di sè stessa, per dare la possibilità alle sue passioni di sfociare ovunque, per essere sempre libera, per riuscire a rimanere mansueta se occorreva e selvaggia se voleva.

Anna amava trascorrere ore sdraiata nel campo di fiori dietro casa immersa nei suoi pensieri.

Si lasciava sorreggere e cullare da quel soffice materasso naturale, assaporando il gusto zuccherino dello stelo di fiore di tarassaco che teneva fra le labbra.

I petali le solleticavano i piedi e le inebriavano la mente con il tripudio di profumo che emanavano.

Quando si rialzava da quel letto, i suoi vestiti erano cosparsi di mille colori, trasformandola in un’appendice della natura, e così una volta scrollati i fiori di dosso, li raccoglieva fra le mani, rientrava in casa e li cucinava per ridiventare un tuttuno con essi.

Cake ai fiori di Tarassaco e Violettela ricetta

300 gr di farina

2 uova

140 gr di zucchero

150 gr di burro

1 bicchiere di latte

1 bustina di lievito

una tazza di petali di violette e tarassaco

Montare le uova con lo zucchero, fino al raddoppio del volume. Aggiungere la farina a cucchiaiate, setacciata insieme al lievito, mescolare e diluire con il latte. Per ultimo il burro fuso ma a temperatura ambiente.

Versare il composto in uno stampo da plum cake, foderato di carta oleata, livellare e cospargere la superfice con i petali dei fiori.

Infornare a 180° per 45 minuti.

di Elga Cappellari per la rubrica Una ricetta, una storia


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