Missione: Brodino!

Arriva il giorno che uno dice basta! Non si può continuare così, con questa quotidiana ripetitività! Sempre le stesse cose: pasta al sugo tutti i giorni, non se ne può più! Ci vuole una novità! Una sana novità.

“Bambini”, propongo entusiasta, “vi faccio il brodino domani? Così cambiamo, assaggiate una cosa nuova – che nuova non è, ma lo è per voi (n.d.m.1) – eh, piccolini?”.

“Noooo!!! Che schifo! Io non mangio!” unanime il coro.

Mantenere la calma è il mio mantra.

Incuriosire, la mia missione.

“Ma è così buono, a me e papà piace moltissimo!”, alletto speranzosa.

“Io non mangio”. “Neanche io! Mai più!”

Ma perchè sono così drastici, mi chiedo!

Incuriosire? Allettare? O comprarseli?

Comincio a vacillare, ma sempre ferma, convinta e calma.

“Allora facciamo così, la regola è sempre la stessa: si assaggia, se non piace, non si mangia. Però si assaggia”.

“Io non mangio!” Riecco il coro!

“La regola è la stessa, ma siccome sono sicura che vi perdereste una cosa troppo buona, chi assaggia si può scegliere un regalo!”

Nooooooooooo! E’ il peggior errore che una mamma possa fare, cibo e regali non si uniscono mai!

E tu chi sei?

Sono la Tata Lucia che è dentro di te: non si fa!!

La fai facile tu, che fai la tata in televisione e per me sei solo immaginaria, questi non mangiano più niente, che posso fare?

Si assaggia un cucchiaio di tutto, ci sono le regole appese in tutta la casa!

In questa casa nessuno ha appeso nessuna regola, tu non esisti, e questi non mangiano. Perciò brodino uguale regalo, poi gli piace, e mangiano qualcosa di sano!

No, no, no, la Tata Lucia non è d’accordo.

Tata Lucia io ti rispetto molto, ma qui ci sono solo io, e non foss’altro che questa è casa mia, faccio quello che dico io. Taccio sul fatto che non esisti.

E’ un grave errore.

“Bambiniiiiii, allora che regalo volete?”

Vorrei convocare una riunione con te e tuo marito.

Non esisti!

“Mamma, sono sicura che non mi piacerà”, dice, comunque possibilista, l’una, “io non mangio, che schifo!”, rincara drasticamente l’altro.

Ignoro la Tata che batte la penna sulla cartellina, e rifletto brevemente su cosa piace a Sveva: la carne e il sale.

Allora è facile: “Amore è un brodo di carne, è molto buono, ma, se proprio vogliamo essere sinceri, sa di acqua e sale”.

Eccola! La luce nei suoi occhi: il sale. Svevina, da quando era molto piccola, adora il sale, lo mangia di nascosto, come se fosse cioccolata.

Anche Peppino, a modo suo, comincia a vacillare: “ma andiamo al Disney Store?”.

“Si amore, la mamma è molto felice se tu assaggi il brodino, e sarà contenta di farti un regalino.”

E’ fatta! Si sono convinti.

Ma quella continua… proporre regali ai propri figli per far loro mangiare quel che è nel piatto, è un errore tanto comune, quanto grave: te ne pentirai, ogni volta che vorrai qualcosa da loro, dovrai fare loro un regalo.

No, è una tantum.

Una che??? Ma fammi il favore.

Zitta Tata!

Arriva l’ora di pranzo, Svevina, guardinga e titubante come se stesse maneggiando plutonio, assaggia… e le piace!! (Mamma 1, Tata 0), Giuseppe dopo estenuanti trattative e andirivieni dalla cucina per riscaldare il brodo, più volte raffreddatosi, assaggia. E sputa. Ricominciano le trattative sempre più estenuanti, ma il mio mantra funziona, e sono la persona più calma, convinta e incoraggiante del pianeta. Sto quasi per scrivere uno di quei manuali sull’autostima!

Come la Tata Lucia aveva previsto, ne mangia poco, controvoglia e solo per avere il regalo. Però, lo mangia. (Mamma 1, Tata 1!)

E la carne?

Grigia, triste, lessa. Non se la mangeranno mai.

E no, cara la mia Tata!

Per fortuna arrivano le nonne in soccorso con ben due ricettine double face.

La prima. Di Nonna Olimpia.

Tocchetti di carne e patate croccanti al rosmarino

Si pulisce bene la carne cotta nel brodo, (io consiglio la paletta) si formano dei tocchetti e si mettono da parte. Si unge una padella con due, tre cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio e delle patate tagliate a tocchetti. Si fanno cuocere a fuoco vivace, prima da un lato e poi dall’altro. Fino a quando una croccante crosticina avrà avvolto le patate. Formata la crosticina da entrambi i lati, si abbassa la fiamma e si continua la cottura, con un coperchio, per sfruttare il vapore, ma con attenzione, poichè le patate devono rimanere comunque sode e croccanti. Una volta cotte, si tolgono dal fuoco. Nella stessa padella, si aggiunge ancora un po’ d’olio, un altro spicchio d’aglio, e si fa saltare la carne a tocchetti, si aggiungono le patate saltate, del rosmarino e del sale. Fuoco vivace, ancora un filo d’olio, e si serve immediatamente, con del pepe macinato al momento per i più grandi. Il segreto è non muovere troppo le patate, o si sfalderanno.

Questa ricetta double face l’ho copiata da mia suocera, che ha dovuto faticare parecchio pure lei, tra una ricetta double face e l’altra, quando mio marito era piccolo

, inappetente e magro come un chiodo. Oggi non è più piccolo, per nulla inappetente, ma è rimasto magro come un chiodo!

Beato lui!!

Ma la Tata non demorde.

Carne e patate, capirai! E la verdura?

La verdura?! Ma sei pazza?! Forse no!

Per la verdura, la ricettina la rubiamo niente meno che ad una bisnonna. La bisnonna Michelina!

Polpette con carne e verdure fritte, fritte, fritte!

Si sfilaccia bene la carne, si passano le verdure cotte nel brodo al passaverdure, ma non si frullano, si unisce il tutto con un uovo e del parmigiano, un po’ di pan grattato si può aggiungere nell’impasto se dovesse risultare troppo umido, e si formano delle polpette. Si passano bene nel pan grattato, per nascondere tutti i colori nascosti nelle polpettine, e si friggono.

A conti fatti, dunque, un pareggio non è niente male. Lo spogliatoio va aggiustato: la Tata non lo sa, ma Svevina mi chiede il brodo un giorno si e l’altro pure, e, Giuseppe, non lo sa neppure lui, ma ogni volta che faccio il brodo, la pasta distrattamente la cuocio proprio nel brodo, e ancor più distrattamente, la scolo. Oh! chissà perchè, viene sempre…brodosa!!

Mi ricorda la pastina seduta, ma questa è un’altra storia!

di Ivana Salvemini

la fotografia è di Davide M.


Una replica a “Missione: Brodino!”

  1. daniela ha detto:

    Brava nel tuo racconto, doppiamente brava nel tuo essere mamma.

    d*

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