Il Villaggio d’Inverno


Accoccolata sui cuscini rossi, Lucia trascorreva ore alla finestra come se fosse stata magicamente intrappolata da un incantesimo.

Il pigiama di ciniglia bianco le scendeva sui piedini tondi e bianchi come due pagnotte poco cotte, e la infagottava facendola assomigliare più a un sacco di farina che ad una bambina. Il riflesso della neve che cadeva silenziosa le illuminava il viso, che lei tentava di scaldare con le mani e avvicinando la bocca e il naso al vetro, dopo aver soffiato un po’ di fiato caldo.

A Lucia piaceva guardare la neve, magica e femminile nelle sue movenze, ignorando lo scorrere del tempo e inventandosi piccoli e buffi giochi davanti a quella finestra appannata, come il contare il più velocemente possibile quanti fiocchi si depositavano al suolo o immaginando piccoli coniglietti pelosi nascosti sotto la neve. Magari, pensava, sotto quella coltre si animava un mondo magico, un mondo fatto di folletti, funghi parlanti, lucciole e fiori colorati che prendeva vita giusto il tempo che si fermava la neve, per poi svanire così come era venuto…

Nella sua mente presero forma melodie suonate da campanellini dorati, filastrocche cantate in un linguaggio magico, simboli incomprensibili e profumi inebrianti. Un piccolo villaggio celeste e argentato come l’inverno, popolato da personaggi a lei sconosciuti ma che affascinavano la sua fantasia fervida e insaziabile.

Le sue mani afferarono la maniglia della finestra socchiudendola appena. Uno spiffero di gelo le invase il respiro, ma Lucia tese le orecchie ascoltando il silenzio. Cercò di fissare dritto dritto un punto nella neve, proprio lì dove giace la legna da ardere nel caminetto, sperando e convincendosi di poter vedere qualche piccolo movimento… Ma di chi? Di che cosa? Eppure il villaggio d’inverno doveva pur produrre qualche suono! Era mai possibile che nessuno uscisse allo scoperto per recuperare un legnetto da bruciare?

“Lucia…!”, la voce della nonna la distrasse dalla ricerca. La chiamava per la merenda e per la consueta partita a carte. Doveva andare, ma sarebbe tornata a controllare…

Latte Vanigliato alle Mandorle

Ingredienti per 2:

400 ml di latte intero fresco

1 stecca di vaniglia

80 gr di mandorle pelate

1 cucchiaio di miele

1 cucchiaio di zucchero vanigliato

Raccogliere i semini dalla bacca di vaniglia.

Portare il latte sul fuoco in un pentolino con i semi di vaniglia fino a ebollizione, poi spegnere e lasciare in infusione per 5 minuti.

Tritare finemente le mandorle in un mixer.

Mettere il latte ancora caldo nel bicchiere del frullatore, aggiungere le mandorle, lo zucchero vanigliato e il miele, e frullare per amalgamare il tutto.

Versare nei bicchieri e servire subito.

di Elga Cappellari

semidipapavero.blogspot.com


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