Ma che Cavolo!


Oggi affrontiamo il tema più difficile: come si fanno mangiare i cavoli ai bambini?

Bella domanda! Proviamo a dare una risposta!

Certo abbiamo bisogno di un bel po’ di amici: le patate, il formaggio, lo speck, o in mancanza il prosciutto cotto, e tanta, tanta scamorza affumicata!

Proviamoci, almeno!

Allora, bisogna far bollire le patate e il cavolo, ma separatamente, per non avere patate che sappiano poi di cavolo! Una volta cotti abbiamo due possibilità, quella per i bambini più bravi e quella per i bambini più diffidenti.

Per due persone… ma no, oggi cuciniamo per quattro, il piatto è davvero gustoso.

Ingredienti:

un cavolo verde

4 o 5 patate medie

parmigiano a piacere

scamorza affumicata e speck a piacere

un uovo

latte q.b.

sale

Cominciamo con i più grandi, i più curiosi, i figli che tutte le mamme vorrebbero avere:

con una forchetta schiacciate grossolanamente le patate e i cavoli in una terrina, amalgamate aggiungendo un uovo, il sale, poco latte, e condite con il parmigiano, la scamorza affumicata a pezzetti e lo speck.

Imburrate una pirofila e cospargetela con abbondante pan grattato, versatevi il composto all’interno e completate con ancora un po’ di parmigiano, scamorza e speck, e, di nuovo, un bel po’ di pan grattato, un filo d’olio extravergine di oliva e fate gratinare fino a completa doratura in forno ben caldo.

Per i più diffidenti, quelli che corrispondono all’identikit dei miei piccoli mangiatori di nulla, gli ingredienti sono gli stessi, ma patate e cavolo vanno passati al passaverdure o al passapatate se preferite, io non frullerei, o l’aria nella pancia sarà il motivo dominante del pomeriggio dei vostri piccoli commensali.

Una volta passati le patate e il cavolo, si procede nella stessa maniera, condendo con l’uovo, il latte (per il latte decidete voi la consistenza del piatto, ma io lo farei piuttosto compatto), il parmigiano, la scamorza affumicata, lo speck e il sale. Il sapore predominante della scamorza e dello speck ci aiuteranno a camuffare, per quanto possibile, il sapore del cavolo.

Come al solito porcedete per gradi, la prima volta, di cavolo mettetene un quarto rispetto alle patate, aumentandone gradualmente la quantità di volta in volta.

Per gli adulti è un gustoso e ricco contorno, mentre, per i bambini, io abbonderei nelle quantità e lo servirei come piatto unico.

Da oggi non avrete più scuse, non potrete più dire che i vostri figli non mangiano i cavoli, anzi potrete vantarvi fuori da scuola e dire a tutti che, per pranzo, i piccoli mangeranno cavoli e cavoli e cavoli! Con somma invidia delle vostre colleghe mamme, rassegnate, tristi e habitué della pastina con il formaggino!

di Ivana Salvemini


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