Le fave. Ricette.


Ecco per voi due gustosissime ricette con le fave!

Una tipica usanza pugliese è quella di servire i peperoni verdi fritti con il purè di fave secche.

Le fave sono uno di quei legumi amici delle mamme: non necessitano di un bagno la notte precedente e si cuociono relativamente presto. E si tratta pur sempre di legumi!

La ricetta non potrebbe essere più facile, e ricca di varianti e interpretazioni!

Una volta che le fave sono bene ammorbidite, si passano con il passaverdure, o se preferite si frullano con un frullatore a immersione. Non contengono pellicine, e quindi si possono frullare senza problemi anche per i più piccini! Si aggiunge del sale (solo a fine cottura, come di regola con i legumi) e olio crudo.

Vi consiglio di tenere da parte un po’ di acqua di cottura, dosando bene la quale raggiungerete la densità perfetta.

Bene, questo concentrato di salute lo potrete così gestire:

Purè di fave e peperoni verdi fritti da servire ad un pubblico più adulto, e per i piccolini una favolosa cocotte di purè di fave con crostini di pane alla ostunese… e alla (maniera di) mia suocera!

Una volta fatto il purè di fave, lavate (non serve togliere il picciolo), ASCIUGATE BENISSIMO e friggete i peperoni verdi in poco olio extravergine di oliva, a fiamma bassa e con un coperchio, per evitare ustioni varie sul corpo e la ritinteggiatura della cucina, che si può rimandare di un annetto ancora!

Rigirate i peperoni su tutti i lati e fateli ammaccare per bene. Per fare questa apparentemente facile operazione vi consiglio di fare come la mia saggia mamma mi ha suggerito: indossate un grembiule da cucina, allontanate la padella dal fuoco e mantenete una certa distanza! E non mi venite a dire che non vi avevo avvisato!

Bene, una volta fritti tutti i peperoni, adagiateli sulla metà di un piatto da portata, salate e spezzettate foglie di basilico freschissimo. Sull’altra metà del piatto versate il purè di fave, terminate con un filo di olio extravergine di oliva e servite.

Ora la cocotte…

Piatto più semplice non c’è.

Si affetta del pane casereccio e si fa gratinare con un filo d’olio e una velatura d’aglio, se il pubblico lo permette; una volta preparate le bruschette, le si adagia in una teglia di terracotta, preferibilmente monoporzione e si copre con il purè di fave, pan grattato e olio. Grill per pochi minuti. Volendo, il pane si può spezzettare e mischiare con il purè di fave; condire sempre con pan grattato e olio, e gratinare nella stessa maniera.

Non avete più scuse! Anche le fave saranno un capitolo archiviato nella pratica: “cose che i miei figli non mangiano neanche sotto tortura!”

Ivana Salvemini


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