Pasta e ceci, profumata allo speck e rosmarino, e falafel di ceci!

Poniamo il caso che siate arrivati alla veneranda (non esageriamo)…considerevole (troppo)…ragguardevole (e perché?)…
Poniamo il caso che siate arrivati a 38 anni (in fondo non suona mica male trentotto!) senza aver mai usato o anche solo pensato di usare una pentola a pressione (potrebbe esplodere!) e che una vostra carissima amica, mossa da nobili intenti (“ma sei matta? cuoce i ceci in 50 minuti!”) e cercando di riportarvi al senno (“ma perché dovrebbe esplodere?!”) ve ne abbia regalata una.
Beh, a questo punto, la cosa migliore da fare sarà cuocere quei ceci in 50 minuti!
Non prima di averli tenuti a bagno una notte!
Passata a ‘nuttata, dopo esservi alzati con tutta calma e dopo aver preso il caffè, dividete i ceci: circa 400 grammi li buttate in pentola (a pressione, ovvio!) e li fate cuocere. Fatemi il piacere di seguire minuziosamente le istruzioni della VOSTRA pentola a pressione, non si sa mai!! Io non mi prendo nessuna responsabilità!
Mettete da parte i restanti 200 grammi, ma sempre in acqua, o puzzeranno.

Bene, ora potete uscire e andare dove vi pare. Una volta tornati a casa, riprendete i vostri ceci crudi e buttateli in un frullatore con un aglio, poca acqua, sale e poi decidete voi! La ricetta originale prevede del coriandolo, ma potrebbe capitarvi benissimo di non averne (io non vi biasimerei di certo) e allora provate a “localizzare” la ricetta: metteteci del rosmarino fresco, altrimenti, sempre che vi piaccia e sempre mettendo a repentaglio la ricetta double face, del cipollotto; vi ricordo che questa, appunto, è una ricetta double face, e se qualche microgrammo di aglio frullato può passare sotto un silenzio omertoso, i pezzetti di cipollotto non saprei! Se i commensali ve lo concedono, potreste aromatizzare l’impasto con della menta fresca, in alternativa al rosmarino.
Comunque voi vogliate aromatizzare le polpette, frullate il composto fino ad ottenere una consistenza che vi consenta di formare delle polpettine (poca acqua o poco pan grattato vi aiuteranno nell’intento di raggiungere la consistenza ideale!). Formate le polpettine e passatele nel sesamo. Quando sarà il momento di mangiare, mettete a cuocere la pasta fresca (io consiglio dei cavatelli), poi in una padella mettete aglio, qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, un rametto di rosmarino e un pezzetto di speck, a cui farete prendere un po’ di calore, aggiungete i ceci e saltate il tutto; una volta cotta la pasta, aggiungetela e saltate ancora. Pepe nero al mulinello e via. Per i piccoli che rifiutano la parola legumi come la peste, e che quindi passeranno questo fantastico piatto di cavatelli e ceci, prendete un’altra padella, versatevi dell’olio di semi di arachidi o di girasole e friggetevi le polpettine! Servite immediatamente.

Voilà! Falafel ai piccoli e pasta e ceci, cotti in 50 minuti con una pentola a pressione che non è esplosa (ma va?!), per voi!
E un altro scoglio, quello dei legumi, è aggirato!

Ivana Salvemini

Foto di Nicola Colella


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