Elisabetta Chicco Vitzizzai

Risponde a domande su cucina e storia del costume

Mi chiamo Elisabetta Chicco Vitzizzai e sono nata a Torino nel secolo scorso. Vivo con un marito e due gatti e nonostante un indubbio interesse per la gastronomia non trascorro molte ore in cucina.

Essendo sempre piuttosto in ritardo sulle cose da fare poiché perseguo un mestiere come quello di scrittrice, che richiede moltissima dedizione e offre limitate ricompense, adoro le ricette gustose ma di pronta e non difficile esecuzione.

Il mio interesse per la cucina è piuttosto di carattere storico oltre che dettato dalla golosità personale. Scrivere romanzi e racconti, talora ambientati nel passato e comunque sempre precisi nei riferimenti alla realtà storica (tra questi Le ali di Mercurio, La quarantaduesima carta, Un delitto in eredità, fino all’ultimo, Dio ride) ha sviluppato in me un’attenzione particolare per la storia del costume, in cui rientra anche il piacere di sfogliare i vecchi ricettari.

Per questo ho scelto per la collana Leggere è un gusto! di curiosare un po’ nella cucina francese, inglese e statunitense tra Ottocento e Novecento, scrivendo La cucina golosa di Madame Bovary, Alla tavola di Virginia Woolf (Vita in casa di una scrittrice) e A tavola con Scarlett O’Hara, dedicato all’indimenticabile protagonista di Via col vento.

Perché alla fine Leggere è un gusto! è un appetito che si rinnova di giorno in giorno.