Luca Glebb Miroglio

Risponde a domande su cucina e cinema

Sono un torinese purosangue e come tutti i piemontesi, riservati e “sabaudi”, a tavola mi trasformo.
In più sono nato 47 anni fa sotto il segno del toro la cui debolezza, si dice, sta nella gola.
Di mestiere faccio il comunicatore per aziende (tra cui anche alcuni colossi del food & beverage), per istituzioni e per associazioni. Amo i cani, viaggiare, il cinema, la lettura e la musica barocca. Non sopporto gli affollamenti, le cose fatte in fretta, le mode e la gente che smania e urla.

Pertanto, scrivere di cibo nella letteratura e nel cinema è stato dunque un fatto spontaneo e così sono arrivati Proust e Almodóvar e presto arriverà anche Woody Allen.
Mi piace andare alla ricerca di notizie e curiosità, approfondire e studiare e poi lasciare che la scrittura esca spontanea e mantenga una sorta di dialogo con il lettore con una lingua e uno stile semplici e diretti.
Il cibo è un’esperienza che si deve comunicare con emozione ma anche con il dono della sintesi.
In fondo a tavola si deve conversare non semplicemente parlare e soprattutto mai parlare troppo o .. con la bocca piena!

Per Leggere è un gusto! ho pubblicato Alla ricerca della madeleine – A tavola con Marcel Proust e Cuoche sull’orlo di una crisi di nervi. A tavola con Pedro Almodòvar.

Dal mondo è la mia rubrica su Leggere è un gusto!