Educare ad essere

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Per diventare ciò che siamo



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Comprendere l’essere umano e comprendere il bambino nella sua realtà globale fin dalla vita prenatale: questa è la chiave del metodo “Educare ad essere”.
Esso si propone, attraverso un percorso di consapevolezza e coadiuvato da proposte pratiche, di aiutare i genitori, veri ingegneri genetici e insostituibili educatori dell’animo umano, ad accompagnare i figli nel loro cammino di crescita e di maturazione personale.
L’obiettivo è di consentire al bambino di essere pienamente se stesso e di realizzare il suo progetto di vita, che rappresenta il vero motivo e significato della sua esistenza in questo mondo.
L’educazione è una grande opportunità, ancora oggi non completamente compresa, che nel rendere possibile al bambino la scoperta e l’espressione delle sue potenzialità diventa un’insostituibile fonte di ricchezza umana per i genitori e per l’intera società.

Educare ad essere
di Myriam Zarantonello, pediatra

Credo siamo tutti coscienti che il tema dell’educazione sia un problema e un’urgenza nella nostra società.
Questo testo di Soldera, Da Mar e Verticilo ci aiuta a riscoprire questo valore e a comprendere come rispondere a questa esigenza per sanare gli errori di una deriva culturale che mette prima le cose delle persone. Gli autori auspicano un'altra "rivoluzione copernicana": quella di mettere al primo posto le esigenze interiori dell'essere umano fin da prima del concepimento. Dopo una parte teorica, necessaria per comprendere la struttura e il funzionamento della psiche, vi è una parte più pratica, scandita in cinque tappe, in cui viene esposto un metodo innovativo che mette il bambino e il suo progetto di vita al centro del processo educativo stesso: Educare ad essere, “per diventare ciò che siamo” dice il sottotitolo.
Chi siamo, come veniamo in questo mondo, perché, quale è il senso della nostra esistenza... È importante che, queste e altre domande esistenziali che tutti prima o poi ci facciamo, ci guidino quando scegliamo di essere genitori, perché concepire e crescere un bambino è una responsabilità grande alla quale dobbiamo prepararci con attenzione.
Questo testo diventa particolarmente interessante per il pediatra che nei “bilanci di salute” ha l’opportunità preziosa di incontrare più volte genitori e bambini. L'aspetto educativo non è certo né materia di studio per i medici, né il primo problema che i genitori pongono al pediatra. Egli tuttavia ha il compito e la responsabilità di prendersi cura della salute globale e del benessere del bambino e di far conoscere ai genitori le tappe della crescita e dello sviluppo non solo fisico ma anche psichico del loro figlio.
Spesso le domande sulle difficoltà più comuni, legate ai bisogni fisiologici come il pianto, il sonno, l'alimentazione, esprimono la difficoltà dell’adulto a dare risposte adeguate, a comprendere e vivere meglio la relazione con il bambino. Anche il pediatra può correre il rischio di limitarsi a rispondere con un farmaco, pensando di poter risolvere sbrigativamente i sintomi somatici, invece di considerarli sentinelle di disagi che possono essere più profondi.
È per questo che concetti importanti come struttura della psiche, progetto di vita, costruzione di valori, completano anche nel pediatra quella conoscenza del bambino che va oltre la fisicità per coglierne l'interiorità, rispettando così l’unità e la complessità che caratterizza l’essere umano fin dall’inizio della sua vita.
Buona lettura!

Guarda il video di presentazione.
In occasione del Primo Congresso Nazionale di Psicologia Perinatale organizzato da Gruppo Sperling e ASIPP (Associazione Scientifica Italiana Psicologia Perinatale), l'autore discute di tre tematiche importanti: l'infante come risorsa per i genitori; entrare in contatto con il bambino nell'utero; la psiche prenatale del bambino.

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  1. 5 su 5

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    Il ibro è un energico slancio alla vita. L’ho consigliato alle mamme che seguono i miei corsi, a quelle che ho incontrato nelle mie giornate e persino in spiaggia. Grazie, infinite.

    Educare ad essere