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Verità dimenticate
La prospettiva comune delle religioni
Prospettive piene di significato che furono un tempo «l’umana unanimità» che l’autore, con approccio pragmatico, cerca di riportare in luce. Definito “meraviglioso” da Daniel Goleman, “straordinario” da Ken Wilber e “di gran lunga il miglior libro che conosco sulla tradizione primordiale” da Arthur Hilary Armstrong.
Fascia di prezzo: da 11,00€ a 22,00€

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Fabio –
Un saggio prezioso di un personaggio straordinario. Huston Smith, nel corso della sua lunga vita, ha insegnato Filosofia e Storia delle Religioni in molte università americane, tra cui il prestigioso MIT. Tuttavia il suo pensiero nel corso degli anni si è via via spostato verso la prospettiva tradizionale/perennialista di cui autori come R. Guénon e A.K. Coomaraswamy sono stati i più autorevoli rappresentanti.
E ha dato davvero il meglio di sé.
Il suo stile vivacemente “pragmatico” risulta particolarmente adatto all’uomo contemporaneo, a patto naturalmente che sia curioso e interessato a comprendere l’antropologia e la cosmologia tradizionali, cioè come sono stati credute e conosciute da tutti i popoli di tutte le epoche storiche. E a questo proposito viene coniata un’espressione particolarmente efficace: “l’umana unanimità”.
Chi scrive questa recensione ha letto più volte l’intera opera di R. Guénon, e molto di Coomarswamy (così come anche altri autori tradizionalisti), e ha apprezzato enormemente questo lavoro. La scrittura è godibilissima e tutti gli argomenti e i concetti sono espressi con un linguaggio singolarmente vicino al lettore odierno. Da non perdere.
Massimo –
Che dire, uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi tempi. Contenuti alti, di quelli che vanno all’essenza del senso della vita e del mondo, illustrati componendo un affresco meraviglioso in cui ogni cosa si spiega. Un libro quasi piu da meditare che da leggere. Due cose ho apprezzato particolarmente. La prima è la capacità dell’autore di mettere in luce collegamenti anche inaspettati tra tradizioni filosofico-religiose diverse, tutte espressioni imperfette dell’unica vera Tradizione che si può dire solo con il silenzio.
La seconda è la capacità di trattare questi temi in maniera semplice, con un linguaggio estremamente concreto. È una grande qualità, rende più facile all’uomo contemporaneo, figlio delle cose e della tecnica, comprendere i Misteri Eterni.
Consiglio vivamente la lettura.